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CI COINVOLGE TUTT*

Il progetto Ci coinvolge tutte è una compagna contro TUTTE le forme di violenza sulle donne e di genere.
Attraverso l’azione scenica, quale mezzo di denuncia, intendiamo offrire un percorso culturale di riflessione e critica al contesto sociale oltreché una presa di posizione politica. Crediamo che la consapevolezza dell’esistente e delle molteplici forme in cui la violenza si manifesta, siano il presupposto necessario per la creazione di uno spazio che favorisca un dibattito ma soprattuto un’assunzione di responsabilità.
Ci coinvolge tutt*!

locandina

La violenza è collettiva e culturale, mai passionale, individuale, momentanea. La violenza sulle donne si impone quotidianamente e in maniera sistematica; crea relazioni di subordinazione e sottomissione che vengono introiettate e percepite come “normali” sfociando in diverse forme di abuso.

La violenza è psicologica: una violenza silente, in grado di creare disapprovazione e inadeguatezza continua; svolge un ruolo decisivo nell’annientamento della persona, nella relazione con se stessa e con gli altri. E’ quella violenza che diventa autoindotta, che genera tensione verso un modello di donna falsato.

La violenza è fisica: ogni invasione del corpo altrui, sfiorato, toccato, palpato, abusato. Ogni percossa, ogni colpo mira a segnare il corpo. E’ il marchio del dominio, il segno della sottomissione, l’invasione del corpo, il luogo primario di costruzione dell’identità.

La violenza è economica: in famiglia come sui luoghi di lavoro, nel pubblico come nel privato. E’ isolamento sociale, dipendenza, ricatto..

La violenza è simbolica: è erede di una cultura patriarcale che costringe alla normalizzazione delle pratiche di subordinazione e stereotipizzazione di ruoli. E’ la cultura del dominio. E’ l’imposizione di ruoli sociali, di strutture mentali e di una visione del mondo come maschile.

Lo scopo del progetto è denunciare ogni forma di violenza sulle donne, sia essa di natura fisica, psicologica, economica, simbolica attraverso l’espressione artistica del corpo e del teatro.
Crediamo sia possibile sovvertire la cultura che giustifica forme di dominazione tra generi, attraverso le relazioni e il dialogo ma anche attraverso la presa di coscienza della necessità di praticare un conflitto e un rifiuto dell’impostazione patriarcale della società.
Crediamo sia necessario sottolineare il nesso causale che intercorre tra la normalizzazione dei ruoli e degli stereotipi radicati nella società e i casi di violenza sulle donne registrati in Italia. Tutti.
Crediamo che la tutela non debba trasformarsi in vittimizzazione. Le vittime diventano tali solo se debbono essere salvate dalla colpa e dalla vergogna per essere reintegrate nel “mondo per bene”.
Crediamo che la repressione non sia uno strumento davvero adatto a risolvere la quesitone ma … si dimostri molto permeabile ad interessi altri, che poco c’entrano con la tutela delle donne. La violenza è conseguenza di modo di vivere e di pensare i rapporti tra generi come squilibrati. Il vero cambiamento deve essere culturale.

Crediamo sia necessario a Torino, come in qualsiasi città, creare un crocevia, una piazza, un luogo aperto per confrontarsi, per esprimersi, per decostruire quelle dinamiche spesso silenziose che creano forme di prevaricazione. Crediamo sia necessario e provare riscrivere rapporti sociali tra generi partendo da una presa di coscienza su cos’è davvero la violenza sulle donne e di genere.

 


PROGRAMMA

Mercoledì 27 Novembre

Ore 21.30 presso I Murazzi Student Zone

“Tutta casa, letto e chiesa” di Franca Rame e Dario Fo
regia di Franca Rame con Marina De Juli

Mercoledì 4 Dicembre

Ore 21.30 presso I Murazzi Student Zone

“Guerra Maschile. L’eliminazione casalinga delle donne, una scena contemporanea” di/con Claudio Canal e la partecipazione scenica e tecnica di Silvia Genta

Mercoledì 11 Dicembre

Ore 21.30 presso I Murazzi Student Zone

“Malamore” di Almateatro di/con Elena Ruzza e Vesna Scepanovic
Pianoforte: Barbara Pungitore

“Senza Titolo” di Marta Lodola, performance ideata per la Giornata Internazionale contro le violenze sulle donne

Lunedì 16 Dicembre

Ore 16.00 presso l’Università degli Studi di Torino, (aula in via di definizione)

“La politica sul femminicidio: interventi normativi e narrazione mediatica” con Luisa Betti, giornalista per il Manifesto e Barbara Spinelli, avvocata, Giuristi Democratici, consulente dell’ONU per I Femminicidi

Ore 21.30 presso I Murazzi Student Zone

“L’origine del male” mise en espace da Roberto Bolano
adattamento di Gianluca Bottoni con Giovanna Asia Savino

 

DOVE SIAMO

Murazzi Student Zone, spazio compreso tra le arcate 26 e 30 dei Murazzi del Po – Torino