Sessualità negate – incontri di autoformazione

Sessualità negate – incontri di autoformazione

Sessualità negate è un percorso di riflessione e discussione intorno al tema della sessualità e della repressione nell’immaginario e nello spazio pubblico.
Crediamo che consapevolezza e condivisione siano strumenti sovversivi e che il concetto di rivolta come azione collettiva non possa che partire dalla rideterminazione di sé stessi.

prossimi appuntamenti:
14 Maggio ore 20:00 Restituzione dell’assemblea per un pride anticlericale del 13 maggio e discussione a partire dal testo “terrore anale” di Beatriz Preciado
@Cavallerizza Reale, via verdi 9

Per scaricarlo –> https://anarcoqueer.wordpress.com/2013/03/13/terrore-anale-di-beatriz-preciado/

appuntamenti passati:
26 marzo – Negazione della sessualità femminile nell’immaginario pubblico (masturbazione, squirting, orgasmo).
Dibattito di autoformazione: discuteremo a partire dagli articoli riportati nei blog più diffusi e attivi sulla tematica, interrogandoci anche sull’utilizzo di tale strumento da parte dei femminismi nella propria azione politica.
Cavallerizza Reale, via verdi 9

16 aprile ore 20:00 – Negazione della sessualità femminile nello spazio pubblico.
Ne parleremo a partire dai contributi di:

NON SI NASCE DONNA
https://anarcoqueer.files.wordpress.com/2014/05/monique-wittig.pdf

IL CORPO COSTRUITO
https://anarcoqueer.files.wordpress.com/2013/03/finito-corpo-costruito.pdf

KING KONG GIRL
http://queerkong.blogspot.it/2012/06/teoria-king-kong-de-virgine-despentes.html

IL MIO PIACERE VIENE COME PUGNALI
http://ideadestroyingmuros.blogspot.com.es/2011/09/il-mio-piacere-viene-come-pugnali.html

ORE 20:00 Cavallerizza reale, via verdi 9 (1 piano)

23 aprile ore 20:30 – Questo appuntamento non sarà un momento di auto-formazione ma di organizzazione e scambio come collettivo. Siete tutt* invitate a partecipare per parlare di:
– Pride 2015
– Festa Cabaret post porno (sensibilizzazione e autofinanziamento)
– Genderotica 2015
– Controguida alla sessualità
– autoformazione 30 maggio

7 Maggio ore 17:30 (Università- CLE aula f4) – Costruzione della sessualità maschile e medicalizzazione.
Ne parleremo con la Prof. Ferrero Camoletto (sociologa dell’Università di Torino)

11 Maggio – Intersessualità e binarismo sessuale.
@casaarcobaleno

Le date e gli incontri verranno aggiornati in itinere.
Se volete segnalare articoli interessanti potete postarli nell’evento o nel greppo facebook Altereva.
Se volete proporre nuovi incontri/temi/relatori/relatrici scriveteci a altereva.torino@gmail.com

Call for:
Stiamo organizzando un ciclo di incontri di autoformazione per la divulgazione della tesi di genere, se avete scritto una testi di laurea triennale/specialistica o di dottorato su questi temi e vorreste presentarla scriveci a altereva.torino@gmail.com

L’immagine è tratta da http://www.pikaramagazine.com/2015/03/lo-que-puede-un-cono/

14 aprile 2015 14:02 0 comments

Comunicato sulla contestazione a Casale Monferrato del 22 settembre 2013: l’omofobia è odio, non è un’opinione.

Comunicato sulla contestazione a Casale Monferrato del 22 settembre 2013: l’omofobia è odio, non è un’opinione.

nostro video https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=HMUDemYX57E

video ilfattoquotidiano http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/23/omofobia-collettivi-gay-e-femministi-conto-dibattito-di-cl-e-movimento-per-vita/245645/

Siamo stat* a Casale Monferrato per contestare l’incontro- “dibattito” dal titolo “Genere-omofobia-transfobia: verso l’abolizione dell’uomo?”, organizzato da Movimento per la Vita, Alleanza Cattolica e Comunione e Liberazione con il patrocinio della Pastorale della Salute e Pastorale Sociale della Diocesi di Casale. Dibattito tra virgolette, perché era chiaro già dal titolo, allarmista e tendenzioso, che non si sarebbe trattato di un confronto, bensì di un tentativo d’indottrinamento. I relatori hanno tentato di convincere gli uditori dellapericolosità della legge anti-omofobia, attingendo da argomenti che ormai ben conosciamo (oltre ad alcuni nuovi trend sfoderati per l’occasione): l’attacco alla famiglia tradizionale, la naturalità dell’orientamento eterosessuale, le teorie di genere quali fondamentalismi tesi ad abolire le differenze basate sul sesso, l’omosessualità come fenomeno che porterà all’eliminazione dell’eterosessualità. Come se non bastasse,hanno negato la pericolosità e la diffusione della cultura omofobica e, di conseguenza, le violenze e le discriminazioni che, proprio a causa di questo tipo di propaganda, le persone LGBT hanno scontato e continuano a scontare sulla loro pelle. Riteniamo ancora più grave che l’incontro godesse dell’appoggio istituzionale del sindaco Giorgio Demezzi (PDL), seduto in prima fila.

Siamo consc* del fatto che il risultato della nostra azione sul palco (l’interruzione dell’incontro) verrà usato come ulteriore tentativo di vittimizzazione e demistificazione della realtà. Siamo altrettanto convint* che la nostra responsabilità, come collettivo femminista, ma anche come singole persone che hanno a cuore la lotta contro ogni tipo di discriminazione, sia di contrastare in maniera convinta questa disseminazione di odio mascherata da diritto d’opinione. Chiediamo, a chi ancora avesse dubbi sul presunto diritto di queste persone di propagandare pubblicamente la loro “opinione”, di fare un tentativo di trasposizione: immaginate che su quel palco invece che di omofobia si fosse parlato di razzismo e del pericolo di contaminazione della razza bianca. Pensate ancora che sia possibile e auspicabile una conciliazione? Non può esserci conciliazione senza riconoscimento: la dignità è di tutt*.

Questo convegno s’inserisce in un contesto politico più ampio: una serie di incontri, tutti organizzati dalle stesse associazioni e con le stesse finalità, sta proliferando, in particolare dopo che la recente Legge per l’aggravante di omofobia è passata alla Camera. Legge che, peraltro, con il subemendamento Gitti, esenta parti di società ideologicamente orientate (“organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, ovvero di religione o di culto”) dalla sanzione. Forse il motivo per cui ha assunto questa forma non è così oscuro: è evidente l’intento di salvaguardare quelle organizzazioni di estrema destra e ultracattoliche che continuano a propagandare idee omofobiche.

Dopo Verona e Casale, il 30 settembre è in programma a Pavia (presso il Collegio S. Caterina da Siena) un convegno dal titolo “La legge sull’omofobia: fattispecie e conseguenze pratiche”, che ha ottenuto il patrocinio della Provincia e il 5 ottobre un altro a Milano (presso la Parrocchia di S. Maria Nascente) dal titolo “Ideologia del gender, omofobia e unioni civili omosessuali. Un itinerario contro la famiglia”, con la presenza tra gli invitati di senatori e onorevoli (tra i quali il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Ministro della Difesa Mario Mauro, il Ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello). Invitiamo tutte le associazioni e organizzazioni del territorio a mobilitarsi e far sentire la propria voce contro quest’ennesimo attacco alla libertà individuale. L’OMOFOBIA È ODIO, NON È UN’OPINIONE.

26 settembre 2013 16:28 0 comments

9-10 MARZO A QUALCUN* PIACE…PORNO, QUEER&DRAG

9-10 MARZO A QUALCUN* PIACE…PORNO, QUEER&DRAG

Due giorni di laboratori sulla sessualità: provocazioni e atti sovversivi.

http://www.facebook.com/events/543765578987204/?fref=ts

In occasione della giornata internazionale della donna, 8 marzo 2013.
Il 9 e il 10 marzo una due giorni di incontri e laboratori per mettersi in discussione su sessualità, genere e corpi.

Il 9 marzo alle 16:00 un workshop su Queer e percorsi inter-genere, alla ricerca di altri immaginari e scambi di identità, insieme a Maurizio Nicolazzo, segretario circolo Maurice, e Cristian Loiacono sempre del Maurice, autore tra gli altri di Canone inverso.
Alle ore 18:00 un laboratorio di Drag qeen&king: costruiamo le protesi della nostra identità senza dimenticare la giuste dose di glitter. In collaborazione con la Drag queen Barbiebubu (www.barbiebubu.it) e il drag King Maskietta.
Alle ore 20:30 aperitivo eretico e concerto delle Bahamas, un trio rock’n’roll tutto al femminile.E… La sera porteremo i nostri boa per le strade di Torino.

Il 10 marzo alle ore 17:00 laboratorio di Post porno*: mettiamoci il corpo. Il post porno come messa in discussione di stereotipi e narrazione di una sessualità liberata?
a cura di Slavina, blogger e porno attivista a Barcellona (http://malapecora.noblogs.org/).
Ore 20:30 cena erotica e musica.

A qualcuno piace…….l’8 marzo tutto l’anno!

Istruzioni per l’uso:
* per i laboratori è necessario iscriversi mandando una mail ad altereva.torino@gmail.com o un messaggio su fb con oggetto “iscrizione laboratorio …”.
FINO AD ESAURIMENTO POSTI

* i laboratori sono a offerta libera.

* per il lab di POST-PORNO. Slavina viene da Barcellona e il laboratorio è figo dunque cerchiamo di non arrivare alla spicciolata, anche perché ha un senso seguire il filo del discorso, per cui se ci sono problemi di orario fatecelo sapere con l’iscrizione plz

* per il laboratorio di DRAG è necessario arrivare muniti dei materiali per il queen/king, saranno a disposizione gli attrezzi di normale amministrazione (glitter a volontà, lacca etc) e qualche cosuccia per i più smemorat*. Se vi manca qualcosa o avete bisogno di aiuto o consigli per i materiali da portare scriveteci, stiamo organizzandoci per il recupero collettivo dei materiali (parrucche, scarpe, abiti). Per cui se arrivat* all’ultimo per voi non ci sarà nessun regalo da Babba Natale ma solo il bastone del Befano…che a qualcuno piace tanto lo stesso :)

MATERIALI -ossia cosa vi serve?

*a disposizione:
gel, lacca, ovatta,colla per barba e baffi, struccante, asciuga capelli, trucchi base + trousse colori, pennelli per trucco, reggiseni su richiesta, glitter. + alcuni oggetti di salvataggioi per gli/le smemorat*

cosa dovete portare?
*DRAG KING:
-vestiti da uomo (tutto quello che si vuole compresi boxer, calzini maschili, ecc),
-ciocche dei propri capelli per la costruzione di barba e/o baffi
-benda elastica alta per la fasciatura del seno (almeno 12 cm, meglio 20) e clip per tenerla chiusa,(anche usare la garza elastica da ferita va bene)
*DRAG QUEEN
vestiti da donna (compresa biancheria e carpe), gioielli e accessori, parrucca (per chi la desidera).

COSA POSSIAMO PROCURARVI? (pagamento)
parrucche (dai 6 euro in su)
tanga donna (50 cent)
slip uomo (2 euro)
scarpe (dipende da cosa)
accessori vari

DOVETE PERò FARE RICHIESTA VIA FB O MAIL!

VI CONSIGLIAMO, SE VI MANCA QUALCOSA, DI POSTARLO SU FB CHE MAGARI QUALCUN ALTR* PUò DARVELO IN PRESTITO.

5 marzo 2013 11:25 0 comments

Contestazione Fornero – una donna senza lavoro è una donna senza libertà

Contestazione Fornero – una donna senza lavoro è una donna senza libertà

Contestazione Fornero

Torino contestazione Fornero parte 1contestazione Fornero foto

CONTESTAZIONE FORNERO. LA VIOLENZA HA FORME DIVERSE: UN GOVERNO RESPONSABILE DEVE RISPONDERE ALLE ESIGENZE REALI DELLE DONNE.

14 ottobre 2012

Oggi, alle OGR di Torino, si è svolto il convegno di SNOQ contro la violenza sulle donne a cui era stata invitata la ministra Fornero. Abbiamo deciso di prendere parola autonomamente visto il precedente rifiuto alla richieste di intervenire al convegno. Riteniamo necessario portare le istanze concrete delle donne e denunciare le diverse forme in cui la violenza si manifesta.  Abbiamo evidenziato come non si possa parlare di violenza sulle donne senza parlare diindipendenza economica: una donna senza reddito non può scappare dalla casa dei violenti.

Le condizioni di vita delle donne infatti sono peggiorate anche a causa delle ultime riforme di questo governo, in particolare:

–          La modifica dell’art 18: La crisi aziendale è una giustificazione ai licenziamenti che si presta fin troppo bene alle discriminazioni dei datori di lavoro.

–          Nella riforma del mercato del lavoro non ci sono azioni che agevolino davvero l’ingresso delle giovani e dei giovani nel mondo del lavoro, tanto che il precariato dura decenni e la possibilità di farsi una famiglia è diventata un privilegio.

–          I salari per le donne sono più bassi. Le donne Fiom denunciano “in fiat, le donne che esercitano il diritto alla maternità e congedi parentali sono escluse dal premio di produzione”.

–          L’assenza del welfare grava sulle spalle delle donne. I carichi di lavoro e di cura, dovuti alla carenza di servizi pubblici, pesano prevalentemente sulle donne.

–          La riforma del sistema scolastico: la diminuzione delle ore nelle scuole primarie rende le donne ancora meno libere.

–          In ultimo abbiamo parlato della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. L’obiezione di coscienza rende la legge inefficace. Inoltre l’autonomia regionale non può sconvolgere il senso della 194 inserendo i movimenti pro-life nei consultori e ospedali pubblici.

Noi donne non volgiamo essere  le vittime sacrificali di questo paese.

Nell’incontro con la ministra abbiamo esposto i punti che precedono. La Fornero a Torino ha lasciato una promessa: “contestualizzate i punti delle vostre istanze e avrete una risposta”.

Da parte nostra , apprezziamo il dialogo ma “alle parole devono seguire delle azioni concrete”.

Collettivo AlterEva – Rete donne Fiom Torino

RASSEGNA STAMPA

l’Unità: http://www.unita.it/italia/torino-fornero-contestata-br-da-sindacaliste-e-collettivo-donne-1.455215?localLinksEnabled=false&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il Manifesto: http://blog.ilmanifesto.it/antiviolenza/2012/10/15/cronaca-di-fornero-contestata-a-torino/

Video contestazione: http://www.youtube.com/watch?v=RcyqFED1NHY&feature=youtube_gdata_player

14 ottobre 2012 17:50 2 comments

Paestum 2012 – Incontro Nazionale

PAESTUM 2012 5,6,7 OTTOBRE – INCONTRO NAZIONALE
PRIMUM VIVERE anche nella crisi: La rivoluzione necessaria
La sfida femminista nel cuore della politica
 

C’è una strada per guardare alla crisi della politica, dell’economia, del lavoro, della democrazia –tutte fondate sull’ordine maschile – con la forza e la consapevolezza del femminismo? Noi ne siamo convinte.
(continua a leggere: http://paestum2012.wordpress.com/lettera)

Uno sguardo rivoluzionario che attraversa territori e generazioni:
DOMANI il femminismo si incontra a Paestum e lancia la sfida per costruire una nuova politica, un nuovo agire la crisi, un nuovo essere di questo paese.

NOI CI SAREMO e RIPORTERO GIORNO PER GIORNO LE ANALISI CHE SI CONDIVIDERANNO
Si tratta della metà del genere umano che afferma che ogni problema la riguarda, e chiede di prendere la parola su tutto.
Robin Morgan

programma & info logistiche: paestum2012.wordpress.com

7 settembre 2012 20:08 1 comment

un’altra vittima di femminicidio: la prossima tra due giorni

AGI) – Catania, 27 dic. – Duplice omicidio passionale a Licodia Eubea, in provincia di Catania. Un giovane di 24 anni, Loris Gagliano, ha ucciso con dei colpi di coltello la sua ex fidanzata Stefania Noce, anche lei di 24 anni, e il nonno della ragazza, Paolo Miano di 71 anni.

Quando si parla di passione, di amore, si pensa al sentimento, delicato e travolgente che accompagna ogni momento della giornata; vengono in mente la spensieretezza e,  le lacrime, per quando poi non c’è più.

Quando si parla di uomini che uccidono le “loro” donne perchè le “amano” troppo e non riescono ad accettare la separazione non pensiamo all’amore,

ma ci viene in mente che quella ragazza non può più farsi una vita…

e basta.

Quando queste notizie ci sono vicine, rabbia  e delusione ci sfondano lo stomaco, perchè capiamo quale potrebbe essere il dolore nel veder mancare una compagna, solo perchè, viviamo in un paese dove queste cose, semplicemente “capitano”.

Se una donna ogni 3 giorni  muore uccisa dal partner è choaro che non viviamo in un luogo in cui una donna possa stare tranquilla…

Stefania viveva una vita tra università, manifestazioni, lotta politica…lei, poteva essere chiuque di noi!

Ognuna, purtroppo. nella vita. ha imparato che la violenza di genere c’è, esiste, tutti giorni, in ogni luogo, per vissuto, per sentito dire…ed è diffusa quanto brutale.

La crudeltà di questo attacco però è che la società si accorge della gavità del fatto solo quando ormai la situazione è drammatica e irreversibile.

Queste morti, senza senso nè giustizia, hanno dei sintomi, e proprio questi sintomi vanno condannati duramente  e senza appello.

Non dimentichiamo mai che ogni donna che viene ammazzata dal partner è una donna che POTEVA VIVERE.

Qualsiasi comportamnto ossessivo-aggressivo deve essere stigmatizzato; qualsiasi atto di sopraffazione da parte degli uomini sulle donne deve essere condannato pubblicamente e sempre! Anche se si tratta di compagni, amici, parenti, potenti…. solo così, possiamo sperare che non sia troppo tardi.

E quando sentiamo la polizia, la gente, i genitori, i compagni, gli amici dire che “forse la ragazza esagera che lui è un bravo ragazzo e,solo che.. ci viene il sangue alla testa, ma poi gli passa”, quando sentiamo parlare di “raptus, di momento di follia, di amore che l’ha accecato”….o che “non poteva vivere senza di lei e quindi l’ha uccisa” ...

Dobbiamo rifiutare questa distorsione: sono proprio queste parole a permettere che un’altra ragazza muoia.

Lui può anche non essere un mostro,

ma la cultura-media-italiana che lo giustifica e che mette, giorno dopo giorno, a rischio la vita delle donne…

quella cultura è mostruosa.

Quella cultura che pur di onorare il valore della famiglia legittima gelosia, possessione, pater familias, controllo, violenza, abuso,

Quella cultura che fa si che: uno schiaffo non sia poi così grave, che uno stupro si possa chiamar tale solo se lui l’ha riempita di botte, che lo stalking sia un reato solo se il carabiniere ritenga che ” non si tratti di baruffa amorosa”…

E….

Quando sentiamo che il femmismo è per pazze, che non serve più a nulla, che stiamo esagernado…

ci rimangiamo le lacrime e stringiamo i denti e ricordiamo…quanto le nostri madri femministe ci hanno protette:

hanno denuciato per prime le morti, le violenze casalinghe, la disperazione della solitudine….

hanno criminalizzato lo stupro….facedolo diventare un reato contro di noi , noi persone, noi donne, un reato contro i nostri corpi e le nostre menti e non contro la morale.

Quelle madri hanno lottato anche per noi…e  hanno raggiunto molto….

ma ora sta a noi far diventare questo molto …..ABBASTANZA

Quante volte la nostra cultura del cazzo ha banalizzato….?

quante volte ha messo in ridico o ghettizzato le nostre istanze?quante volte ci han detto di voler vivere nel passato?

Quante volte si sono innalzate mura di sciocchezze per denigrare la lotta, gli studi, le istanze femministe?

bene…rendiamoci conto che:

Quel muro di sciocchezze, di luoghi comuni, di indifferenza, di diffendenza ..

ruba le nostre vite

continuare a costruirlo e nel frattempo dire che non esite….

Significa essere complici di vite spezzate, della feroce erroganza di chi crede di essere immune.

29 dicembre 2011 10:08 0 comments

femminicidio – pretendiamo di meglio:vivere!

femminicidio – pretendiamo di meglio:vivere!

femminicidio

Pretendiamo di meglio: vivere!


“Succede 120 volte l’anno in media, un giorno si e due no, che un uomo ammazzi una donna in Italia”, perchè l’ama troppo, perchè lui è innamorato e lei non più, perchè lei lo rifiuta e lui non sopporta più, perchè lui accecato dalla gelosia l’ha vista con un altro, perchè lei l’ha tradito.
Lui l’amava, per questo l’ha uccisa.

Quanto spesso sentiamo queste parole strillate dai telegiornali, stampate in prima pagina sui quotidiani, rifilateci come storia rosa conclusasi drammaticamente? Quanto spesso queste vicende diventano carne da macello di riviste gossip e vasi pomeriggi di mediaset (e non)…

E’ romantico, è drammatico, è dimostrazione estrema di un sentimento immenso e irriducibile a sole parole, a quotidianità, a vita…per questo amore diventa omicidio; amore diventa percosse, amore diventa coltellate, amore diventa segregazione, amore diventa paura…

E’ la “cultura” dell’uomo passionale mediterraneo, non possiamo farci niente, così ci dicono, così pare…

L’impulso animale forse, o forse la predisposizione di una società ad accettare certi
meccanismi, ad abbracciarli come normalità, naturalezza legata all’indole istintiva; una società che ha accettato il delitto d’onore fino al 1981, che ha considerato lo stupro delitto contro la morale pubblica (e non contro la persona…) fino al 1996.
Cosa pretendiamo?
Pretendiamo di meglio…VIVERE
 
15 novembre 2011 19:58 1 comment

ABORTO PIEMONTE – COMMENTO ALLA PROPOSTA DI LEGE 160 14/09/11 CONTRO LE DONNE E CONTRO LA LIBERTA’

ABORTO PIEMONTE – COMMENTO ALLA PROPOSTA DI LEGE 160 14/09/11 CONTRO LE DONNE E CONTRO LA LIBERTA’

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE 160 -14 /09/11 COMMENTO

AUGUSTA MONTARULI – BOTTA FRANCO MARIA – BOTTA MARCO – CORTOPASSI ALBERTO – LEO GIAMPIERO- MOTTA MASSIMILIANO — Firmatari della proposta: ecco la squadra dell’estrema destra.

 

Collettivo AlterEva : una proposta contro le donne e contro la libertà

Traduzione dal linguaggio formal-politichese del neo-fascista alla lingua italiana

NOTA: l’ironia che di solito usiamo nei commenti ci è risultata, questa volta, particolarmente complicata; questa proposta è un insieme di ignoranza, violenza e immaturità politica e umana.

Il più pesante attacco alle donne e alla 194 da quando è stata emanata la legge.

Quel che è peggio, è  che, la mentalità squadrista dei firmatari, li ha portati a redigere un testo che non lascia spazio e non da modo di sottrarsi al meccanismo repressivo posto in essere.

 

 

ART 1-

La Regione Piemonte riconosce il valore primario della famiglia intesa quale società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. La Regione Piemonte riconosce la famiglia come struttura sociale primaria.

 

Vuol dire che la regione non riconosce le coppie di fatto…tantomeno gay.

….perchè, i malati di gayismo sono soggetti pericolosi che, se innamorati, potrebbero figliare e trasmettere alle generazioni future la malattia del gaysmo.

 

La Regione Piemonte tutela la vita nascente ed il figlio concepito come membro della famiglia.

 

Le finalità dei consultori devono essere quelle del movimento pro-life (destra+chiesa) contrari all’aborto e alla contraccezione d’emergenza(no pillola del giorno dopo, per esempio)

Cosa vuol dire vita nascente?

non vuol dire nulla..è un concetto astratto e dai contorni non definiti

Potrebbe essere l’embrione, il feto, l’ovulo, lo sperma…insomma dalle pugnette in poi è tutto vita nascente…attenzione uomini, nel mondo dei sogni potreste fare una strage!

 

La regione però, non tutela la vita della donna, CHE NON è MAI MENZIONATA

 

ART 4- I consultori hanno funzione di :

 

la preparazione della coppia al matrimonio;

la procreazione responsabile ed il rispetto della vita fin dal concepimento;

 

Possibile che siano le prime due funzioni dei consultori?

È la salute? E la donna? Non commentiamo perchè è evidente

 

art 9– Iniziamo con la repressione organizzata:

I consultori familiari tutelano la vita umana, la maternità ed il figlio concepito, quale membro della famiglia e della società (..)per evitare che l’aborto sia usato come mezzo di controllo e di limitazione delle nascite.

 

1)il consultorio è un soggetto con una “linea” ideologica: è contro l’aborto.

in teoria anche il personale dovrebbe conformarsi essendo pagato per svolgere la funzione pubblica.

2) per evitare che l’aborto sia usato come mezzo di controllo e di limitazione delle nascite….

.Commento: “feconda una donna ogni volta che l’ami così sarai uomo di fede…”(cit)

 

Le aziende sanitarie locali danno avvio alle opportune collaborazioni con i Centri per la tutela della maternità e alla vita nascente per realizzare,sinergie volte a rimuovere le cause di ricorso all’aborto. A tal fine stipulano con detti Centri Accordi che consentano la presenza dei volontari dei Centri presso i locali dei Consultori

 

obiettivo: propaganda contro l’aborto

mezzo: presenza dei volontari all’interno dei consultori

 

Le informazioni rese alla donna e alla coppia o rifiutate, sono raccolte con documentazione scritta, sottoscritta dalla donna, dal padre del concepito, se presente, e dal personale del Consultorio. Al termine del colloquio, il personale del Consultorio redige un Progetto personalizzato, sottoscritto anche dalla donna, la quale presta il proprio consenso o dissenso informato alle proposte alternative all’interruzione della gravidanza .La sottoscrizione del Progetto è condizione per accedere ai benefici erogati.

 

1)nella pratica: per ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza devi firmare un atto ed essere schedato.. magari regaleranno anche delle spillette gialle da mettere al braccio…

2) se decidi di portare avanti la gravidanza ti aiutano economicamente e preparano un “progetto educativo” per il futuro figlio.

3)Se la madre però non firma il progetto non avrà il contributo economico per il figlio……

Il piccolo ballilla torna di moda…effettivamente ci hanno sempre tenuto molto a prenderli da piccoli ….

 

Le strutture ed i servizi ospedalieri che ricevono la donna per la pratica dell’intervento e gli esami prericovero, in presenza di certificazione sanitaria per interruzione volontaria di gravidanza rilasciata dal medico curante, e non da consultorio familiare pubblico o privato accreditato, mettono in contatto la donna, con il consultorio più vicino alla sua residenza

 

Quindi se il tuo medico ti fa l’impegnativa, non va bene.

devi per forza andare al consultorio, parlare con loro e  firmare “il foglio di via” per l’IGV

ecco qui il talento squadrista: ordinato, calcolato, efficiente.

 

Il personale del Consultorio si adopera al fine di rimuovere eventuali influenze parentali o di altre persone sulla donna tali da indurla a fare ricorso all’interruzione volontaria della gravidanza, impedendole l’esercizio e il godimento della maternità.

 

il perosnale è autorizzato a mandare via i parenti e gli intimi della donna(marito, compagno/a, amica) se le consigliano di interrompere la gravidanza, in modo che solo loro possano parlarci privatamente.

Sequestro di persona?

Mavva…talento nel creare i presuposti per l’intimidazione.

Nota:QUESTA E’ LA PRIMA VOLTA CHE NELLA PROPOSTA VIENE MENZIONATA LA DONNA

 

La Regione programma e promuove corsi di qualificazione e aggiornamento professionale del personale addetto ai consultori familiari e dei volontari dei Centri per la tutela della maternità e della vita nascente.

 

Bisogna diffondere la nuova ideologia tra i dipendenti non aggiornati..insomma!

 

È istituito presso la Regione Piemonte il Fondo regionale per la vita finalizzato al sostegno economico di interventi posti a tutela della maternità e della natalità.

Beneficiari sono le madri che prestano consenso informato alla proposta di Progetto educativo. Fino ad un anno di età prorogabile a 5.la donna è tenuta a conservare, fino al termine del Progetto, documentazione relativa alle modalità di utilizzo del sostegno economico.

 

Probabile ritiro dei fondi nel momento in cui la donna, che ha portato avanti la gravidanza, si rifiuta di seguire anche il progetto educativo. Vedi anche art 25 c) del testo della propsta.

Per quanto sia estremamente importante dare sostegno alla donna, ciò non dovrebbe essere condizionato all’imposizione di un progetto educativo per il figlio.

 

All’art 26 vengono istituzionalizzati i centri alla tutela della maternità e alla vita nascente (CAV)

 

Sono Centri per la tutela della maternità e della vita nascente gli enti associativi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, operanti nel territorio regionale, che abbiano come finalità la promozione del valore della maternità e la tutela della vita del concepito, nonché la rimozione della cause di interruzione della gravidanza.

Requisiti:

tutela della vita fin dal concepimento /1,5 anni di apertura/avere il telefono e il fax/essere accessibile 3 giorni la settimana

 …….Insomma anche mio cugino Pino può aprire un CAV!

 

stanziati 3 milioni di euro

 

Ora parliamo di money money money: Questi soldi dove li trovano?

grazie a tagli in altri settori: portatori di handicap, infermità mentale, anziani (sempre a carico delle famiglie) e alla non attivazione dei centri anti-violenza e delle case rifugio.

4 ottobre 2011 15:48 0 comments